18/11/2019
GDPR e marketing

Il settore marketing e la relativa attività di trattamento dati sono sempre state questioni “spinose” all’interno di un’azienda perché richiedono un’attenta compliance sia in anticipo per valutare se un’attività si possa fare o meno, sia successivamente per valutare se tali attività si possano continuare.

 

Fatta questa breve premessa, bisogna ora passare ad analizzare quelle che sono le singole operazioni di marketing (siano esse autorizzate o meno):

  • marketing diretto
  • spam
  • social spam

 

Il marketing diretto è sicuramente la forma più utilizzata per l’invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta, di comunicazioni commerciali e ricerche di mercato, attività effettuate attraverso l’utilizzo di strumenti automatizzati di contatto. Tale attività è autorizzata solo dove venga conferito il consenso da parte del contraente (in caso di contratto) o utente (in caso di sito web); importante notare come il consenso espresso per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali attraverso strumenti elettronici automatizzati si estenda automaticamente anche a modalità “tradizionali”, ma non viceversa.

 

Lo spam, invece, rientra tra quelle modalità di marketing non autorizzate e che il Garante della Privacy ha definito come l’invio di comunicazioni o materiale pubblicitario con sistemi automatizzati in violazione della normativa privacy: casi esemplari di violazione la spunta automatica del check-box o il trattamento dati senza preventiva autorizzazione da parte dell’interessato.

Eccezione allo spam è il soft-spam, quindi autorizzato, il quale consiste in comunicazioni che sponsorizzano prodotti o servizi o prodotti analoghi a quelli per cui si è già ottenuto il consenso e che non ne richiedono uno ulteriore. L’interessato ha, in ogni caso, il diritto di opporsi al soft-spam.

 

Altra modalità è il social spam, ovvero lo spam effettuato tramite social network. Il social spam va affrontato da due prospettive:

  • l’utente non ha messo like (o similari) a nessuna pagina e non ha dato il consenso, ma riceve ugualmente messaggi promozionali: trattamento non autorizzato
  • l’utente è fan di una pagina, iscritto ad un gruppo (o similari): in tal caso il trattamento è autorizzato finchè l’utente non cancella l’iscrizione e se dallo specifico caso si evince che l’utente ha manifestato implicitamente il proprio consenso.

Quanto appena detto vale anche per i contatti degli utenti.

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